Pagani Zonda: infinita e stupefacente, irragiungibile!

Pagani Zonda: il genio di Horacio Pagani.

La storia della Pagani Zonda inizia nel 1999, con la presentazione ufficiale al Salone di Ginevra dell’ultimo anno del secolo scorso. Rappresenta il primo modello dell’atelier creato dall’argentino Horacio Pagani, nonché la concretizzazione del progetto C8, mentre la denominazione Zonda deriva dall’omonimo vento delle Ande.

Al debutto, la gamma della Pagani Zonda è composta dalle versioni C12 e C12-S, rispettivamente equipaggiate con i motori a benzina 6.0 V12 da 400 CV e 7.0 V12 da 500 CV, entrambi prodotti artigianalmente dalla divisione sportiva AMG di Mercedes-Benz.

La Zonda, come definita dallo stesso Horacio Pagani, è un ‘concentrato’ di carbonio, alluminio, titanio, avional e cromo-molibdeno. Senza dimenticare gli interni in pelle selezionate, oppure il potente impianto frenante in carboceramica.

La Pagani Zonda è frutto anche delle importanti partnership tra il costruttore modenese e i vari fornitori, come Aspa per l’alluminio, Dani Leather per gli interni in pelle, Seal per i tessuti tecnici, Texa per i sistemi di diagnosi remota, Poggipolini per la bulloneria in titanio, Brembo per l’impianto frenante ed MHG per l’impianto di scarico realizzato in titanio, alluminio, inconel e, soprattutto, con la tecnologia Hydroforming che prevede la deformazione ad alta pressione.

La prima novità è sopraggiunta nel 2002, ovvero la rinnovata Zonda C12-S con il propulsore 7.3 V12 da 555 CV di potenza e 750 Nm di coppia massima, sempre fornito da Mercedes-AMG. Questa motorizzazione è stata proposta anche per la Pagani Zonda Roadster con il Soft Top in tela e fibra di carbonio, introdotta nel 2003 e prodotta in soli 40 esemplari.

 

Il 2005 è stato l’anno di debutto della Zonda F, dedicata al pilota argentino Juan Manuel Mangio, pluricampione di Formula 1 e mentore di Horacio Pagani. Riconoscibile per il volante Nardi e le rifiniture in legno, la Pagani Zonda F è accreditata di 600 CV di potenza e 760 Nm di coppia massima. Inoltre, la relativa gamma comprende anche la declinazione Clubsport da 650 CV di potenza e 780 Nm di coppia massima, nonché la variante Roadster prodotta in soli 25 esemplari.

Nel 2007 è stata svelata la Pagani Zonda S, da 555 CV di potenza e 750 Nm di coppia massima. È stata proposta anche come Zonda Roadster S, prodotta in soli 40 esemplari e riconoscibile per le due prese d’aria Naca del cofano anteriore, il rollbar a sezione ellittica in carbonio e lega di cromo-molibdeno fissato al telaio con un unico elemento in ergal, i cerchi in alluminio forgiato Fomb-App da 19 pollici ed i dettagli dell’abitacolo in alluminio anodizzato e carbonio.

Dal 2009, la Zonda è stata proposta solo in versioni speciali, a partire dalla Pagani Zonda R prodotta in soli 15 esemplari, al prezzo unitario di 1,46 milioni di euro (esentasse). Equipaggiata con il motore 6.0 V12 da 750 CV di potenza e 710 Nm di coppia massima, in abbinamento al cambio sequenziale Xtrac a innesti rapidi e realizzato in magnesio, la Zonda R accelera da 0 a 100 km/h in soli 2,7 secondi. Inoltre, grazie alla leggera massa di 1.070 kg, ha segnato il record sul giro al Nurburgring in 6 minuti e 47 secondi.

Sempre nel 2009, Pagani ha presentato la Zonda 5, riconoscibile per il grande spoiler anteriore e l’alettone posteriore regolabile a fondo piatto, prodotta in soli cinque esemplari. Per l’occasione, il propulsore 7.3 V12 da 670 CV di potenza e 780 Nm di coppia massima è stato abbinato al cambio sequenziale a 6 rapporti, sviluppato da Automac e prodotto da Cima. Accelera da 0 a 100 in 3,4 secondi e da 0 a 200 in 9,6 secondi, anche per merito della leggera massa di 1.210 kg.

Tra le principali caratteristiche della Pagani Zonda 5 figurano i sedili racing in carbonio con rivestimento in pelle Tooma e cinture a quattro punti, il rollbar interno in acciaio cromo-molibdeno rivestito in carbonio, molle e ammortizzatori Ohlins in ergal e titanio ed i cerchi forgiati monodado in alluminio e magnesio anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici con pneumatici dedicati Pirelli PZero. È stata prodotta anche come Zonda Roadster 5, anch’essa in soli cinque esemplari, al prezzo unitario di 1,3 milioni di euro (esentasse).

In occasione del cinquantesimo anniversario delle Frecce Tricolori, celebrato nel 2010, è stato realizzato l’unico esemplare della Pagani Zonda Tricolore, anch’essa accreditata di 670 CV di potenza e 780 Nm di coppia massima.

L’ultima interpretazione della Pagani Zonda risale al 2013 con la declinazione Revolucion, introdotta nonostante la presenza dell’erede Huayra.

La Pagani Zonda Revolucion è mossa dal motore 6.0 V12 da 800 CV di potenza e 730 Nm di coppia massima, il cui eccezionale rapporto tra peso e potenza è garantito dalla massa di soli 1.070 kg. Lo specifico equipaggiamento di serie prevede le appendici aerodinamiche per il cofano anteriore, lo stabilizzatore verticale per il cofano posteriore, l’ala posteriore con il sistema DRS integrato e l’impianto frenante CCMR sempre firmato Brembo. La Zonda Revolucion è stata prodotta solo su ordinazione, al prezzo base di 2,2 milioni di euro, ovviamente esentasse.

Numerose sono state le ‘One-Off’ della Pagani Zonda, ovvero le versioni speciali in esemplare unico e altamente personalizzate, tra cui spiccano la Zonda Uno, la Zonda ZoZo e, soprattutto, la Zonda LH del pilota britannico – e campione del mondo di Formula 1 – Lewis Hamilton.

 

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