Apollo N: la rinascita di Gumpert con un’anima Italiana

Apollo N: motore centrale, telaio tubolare, Carbonio e Kevlar, un mix esplosivo

La Apollo N è l’ultima hypercar sviluppata da Gumpert, il costruttore tedesco di Altenburg che ha puntato sul ‘Made in Germany’ per competere direttamente con mostri sacri come Ferrari, Lamborghini e Pagani. Tuttavia, Apollo è attualmente di proprietà della partnership tra la Scuderia Cameron Glickenhaus e la Manifattura Automobili Torino.

Frutto della sinergia tra il Politecnico di Monaco di Baviera e la Facoltà di Scienze Applicate di Ingolstadt, la Apollo N è nota tra gli amanti di supercar per tre caratteristiche principali: il motore posizionato al centro dell’auto, il telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno e la carrozzeria in fibra di carbonio, kevlar e alluminio.

La Apollo N è lunga 446 centimetri, larga due metri e alta soli 111 centimetri, mentre il passo misura 270 centimetri e la massa ammonta a circa 1.200 kg. La raffinata meccanica prevede il motore biturbo a benzina 4.2 V8 Twin Turbo da 700 CV di potenza e 880 Nm di coppia massima, abbinato al cambio sequenziale Cima a sette rapporti con comandi al volante e il sistema a doppia frizione AP Racing. Su richiesta, la Apollo N è disponibile anche con il cambio manuale.

Inoltre, la dotazione tecnica della Apollo N comprende anche il differenziale autobloccante Torsen e il sistema di controllo della trazione Racelogic con le modalità di guida su asciutto, bagnato e corsa. L’impianto frenante, invece, è composto da quattro freni a disco ventilati AP Racing da 378 millimetri di diametro e dotati di pinze freno a 6 pistoncini di colore rosso.

Per quanto riguarda le prestazioni, la Apollo N raggiunge la velocità massima di 360 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli tre secondi netti. Al fine di garantire un’alta autonomia, la capacità del serbatoio per il carburante ammonta a 120 litri.

Esteticamente, la supercar Apollo N è riconoscibile per le porte con apertura ad ‘ali di gabbiano’, le appendici aerodinamiche in carbonio, le prese d’aria posteriori tipo ‘Naca’, l’alettone posteriore anch’esso in carbonio e il doppio terminale di scarico a quattro uscite.

L’equipaggiamento di serie della hypercar Apollo N prevede i cerchi in lega anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici, abbinati agli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 e anche al sistema di regolazione delle sospensioni Airjack, con cui l’altezza da terra può variare da 40 a 120 millimetri.

La Apollo N è proposta solo con la carrozzeria bicolore, con l’abbinamento tra i colori bianco e nero, ma sono disponibili vernici sia pastello che metallizzate su richiesta.

L’abitacolo, invece, è caratterizzato dagli interni in Alcantara color antracite. A disposizione del conducente della Apollo N c’è il sistema multimediale con il navigatore satellitare, il lettore DVD, la telecamera posteriore e il sistema Bluetooth integrato, nonché la strumentazione digitale con la grafica variabile a seconda delle modalità di guida Basic, Sport e Race.

La gamma del costruttore tedesco di Altenburg non sarà limitata alla sola hypercar Apollo N, dato che all’evento “Festival of Speed”, in programma a Goodwood nel mese di giugno, sarà svelata la Titan da 800 CV di potenza. Tra le altre novità è attesa anche la supercar Apollo Arrow, versione di serie dell’omonima concept car esposta all’edizione 2016 del Salone di Ginevra, da cui deriverà la versione più sportiva con la denominazione Arrow S.

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